La luna ed altre illusioni

In un libro che avevo regalato a mio figlio quando era bambino c’era spiegato nei dettagli un effetto ottico che sperimentiamo comunemente: la luna, quando è bassa sull’orizzonte, appare molto grande.
Gli scienziati discutono il motivo della cosiddetta “illusione lunare” ma alla fin fine è il nostro cervello che, paragonandola agli altri oggetti che vede vicino, ce la fa sembrare enorme.

La prova del nove l’otteniamo ogni volta che la fotografiamo.
Passeggiando in montagna ammiriamo la luna che sorge e cerchiamo di fermare quell’istante in una fotografia.
Ma per quanto apparisse bella ai nostri occhi, una volta che viene catturata dall’obbiettivo della reflex (o dallo smartphone) viene riportata alla sua dimensione reale.
Frustrazione da fotografo…

moonwalking

Ci sono due riflessioni che scaturiscono da questa esperienza.

La prima è che è meglio vivere le cose in presa diretta che leggerle sul giornale o vederle su internet.
[Considerate che nella maggior parte dei casi è necessario “truccare” la foto della luna per farla apparire straordinaria, NdA]

La seconda è che noi esseri umani filtriamo il mondo che ci circondo e lo rendiamo più piacevole.
Il potere del nostro cervello è incredibile!
La distanza tra realtà reale e realtà percepita è grandissima.

La nostra esperienza filtra gli eventi per proteggerci e per premiarci.
Una persona amata sarà sempre speciale agli occhi di chi l’ama.
Un bosco di notte sarà fonte di terrore per chi non l’ha mai attraversato e fonte di pace per chi c’è già stato.
Un verso di una poesia significherà tutto o suonerà vuoto a seconda del nostro stato d’animo.

E il trucco che nessuno svela è che se cambiamo il nostro atteggiamento nei confronti della vita, di colpo scopriremo che non è poi così grigia come a volte ci sembra.

Moonwalk from Reel Water Productions on Vimeo.

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