In morte di FG

Mi si perdonerà lo sciocco gioco di parole del titolo; ho messo insieme una delle canzoni più celebri del Maestrone di Pavana con la notizia che stamattina ha rattristato un po’ tutti.
Lo sapevo che questa giornata sarebbe arrivata, non mi ha colpito alle spalle come è successo per tanti altri artisti che amo. Però rimane quel piccolo grano di amarezza tra i denti, la consapevolezza che non leggeremo più nuovi libri o non sentiremo più le sue affilate analisi sulla società.

Francesco Guccini è morto.

Sono molti gli artisti e i pensatori che mi hanno aiutato a formare un mio pensiero indipendente, Guccini era uno di quelli. Amavo i suoi testi, lunghi e complessi, degli sciolingua da cantare, ma che sapevano raccontare le storie e le emozioni in modo unico.

Non mi aggiungo al coro di quelli che lo ricordano oggi, ma voglio proporvi una cosa che ho scritto più di dieci anni fa. Un pezzo di storia in cui ho giocato con le parole delle canzoni di alcuni autori, Guccini compreso, per dare spessore al mio racconto.

La trovate in questo sito, a questo link.

Vuole essere un omaggio, non un plagio. E forse una testimonianza di quanto Francesco Guccini mi abbia insegnato.