Ieri, come tantissimi altri, ho assistito alla partita Bosnia-Italia.
Alla fine, mi è anche dispiaciuto un po’ per la mancata qualificazione, in fondo le sere d’estate con i caroselli d’auto sono un piacevole diversivo, ma d’altronde non è una cosa maturata ieri ai rigori, direi che è solo stata sancita ieri, ma era abbastanza nell’aria.
Comunque, non ne capisco abbastanza di calcio da dare giudizi sul fallo da espulsione o sugli schemi di gioco. Così stamattina ho provato a leggere qui è là sui giornali i pareri di persone più competenti. E mi ha incuriosito il titolo della rubrica di Gramellini sul Corriere: “Bastonati”, un giochino di parole che indicava chiaramente il capro espiatorio della “Apocalisse Italia” (come titolava poco sopra un altro pezzo del Corsera).
Va beh, so che non dovevo farlo, ma ci clicco sopra e provo a leggere. È la solita filastrocca di buoni pensieri e luoghi comuni per cui Gramellini è famoso, ma la chiusa mi lascia davvero senza parole.
Gramellini scrive: “Ci consoleranno Sinner e Antonelli, però non è la stessa cosa”.
E allora ho sentito montare la rabbia prima e lo sconforto poi.
Ma come? Siamo davvero così calcio-dipendenti da non poter sopravvivere senza che la nostra nazionale competa ai Mondiali? Senza calcio l’Italia sportiva non esiste?
Per Sinner provo un’ammirazione sconfinata. È un vincente ed un grande campione. Ha la stoffa di chi non molla mai e impara dalle sconfitte. L’ho visto spessissimo in difficoltà e l’ho visto rialzarsi senza i titoloni dei giornali a spingerlo (anzi). In più è simpatico, giovane, intelligente. Non a caso la foto che pubblico qui sopra aveva come commento “L’unico modo per far arrivare l’Italia ai Mondiali”.
Antonelli non lo conosco (non seguo la Formula 1 più di tanto), ma è una giovanissima promessa e sono certo che regalerà delle belle soddisfazioni a noi tifosi.
Ma, e qui arrivo al punto, per Gramellini lo sport italiano sono loro due? Che fine hanno fatto le sciatrici che ci hanno fatto sognare alle Olimpiadi e in Coppa del Mondo? E i loro compagni della velocità? Vi ricordate che incetta di medaglie abbiamo fatto alle Olimpiadi invernali di Cortina?
Che fine ha fatto la nazionale di pallavolo che vince tutto quello che può vincere? E i giovani campioni dell’atletica che ai mondiali indoor in Polonia hanno portato a casa medaglie e record?
Se chiediamo gli sport in cui l’Italia eccelle, l’intelligenza artificiale (che non è il Vangelo) risponde volley, tennis, atletica leggera, scherma, moto gp, nuoto, ciclismo, sci e aggiunge mestamente: “Nota: Nonostante il calcio sia lo sport più seguito e popolare, i risultati recenti delle nazionali maggiori sono stati deludenti rispetto ai successi negli altri sport sopra citati.”
Forse è giunto il momento di ripensare a quali siano gli sport minori.
Giusto Gramellini?
