La montagna, con altri occhi

Più passano gli anni e più divento disilluso, se non cinico. Eppure, capita che incontro storie che mi ridanno fiducia.
Una di queste è un esperimento a metà tra giornalismo e impegno sociale, tra ambientalismo e passione per le montagne: un gruppo di giornalisti e ricercatori ha creato, complice un editore con la vista lunga, un giornale on line che si chiama L’altramontagna.

Un po’ di background.

Nel Settembre 2016 nasce un giornale on line che si chiama ilDolomiti.it che ha alcune caratteristiche particolari: un editore “laico” con quattro soci interessati al territorio (stiamo parlando di Trento e la sua provincia) e una cooperativa a cui è assegnata la gestione dei contenuti. I temi trattati, come suggerisce già il nome, sono fortemente legati a quella zona e alle montagne.

Nel Gennaio 2024 nasce, come una costola del progetto principale, L’AltraMontagna che raccoglie gli articoli specializzati sul tema Terre Alte e che promuove un approccio diverso, più attento e ambientalmente consapevole, alla passione per la Montagna (il maiuscolo non è un errore).

A scrivere per l’AltraMontagna vengono invitati dei veri esperti, a cominciare da Pietro Lacasella e Marco Albino Ferrari che si sono sempre distinti per il loro impegno ambientalista a difesa della montagna. Tutto ciò appare evidente leggendo gli articoli, ascoltando i podcast o guardando i video.

Insomma, un bellissimo esperimento di comunicazione e giornalismo impegnato. Bellissimo, almeno per me che faccio della montagna e dell’impegno uno stile di vita.

Ad un certo punto, gli autori de L’AltraMontagna incrociano la strada di un editore di libri, people, fondata da Giuseppe Civati, Stefano Catone e Francesco Foti (il politico e scrittore, non l’attore). Da questo incontro nasce una collana di libri, anch’essa chiamata L’AltraMontagna e curata da Marco Albino Ferrari.

E finalmente arriviamo al punto: il primo libro, uscito il 14 marzo 2025, si chiama “La montagna, con altri occhi”, porta come sottotitolo il claim “Ridisegnare le terre alte”, è firmato dal Collettivo L’AltraMontagna (e già nella scelta della parola “collettivo” c’è una scelta di campo) ed è, in buona sostanza, il manifesto di un certo movimento ben presente in montagna, seppure fluido e poco visibile.

Sono 18 capitoletti che trattano 18 argomenti diversi e sono firmati da autori diversi. Ogni capitolo è uno stimolo a riflettere su un tema, dalla gestione dei beni comuni al turismo, dai nuovi montanari all’alpinismo, dalla sfida climatica alla fauna selvatica.

Un grande libro, seppur di piccolo formato. Una gemma preziosa che non può mancare nella libreria di chi ama la montagna. Un coacervo di idee, suggestioni, riflessioni come da tempo non mi capitava di trovare.

Insomma, andate in libreria ed acquistatelo. Vale ogni centesimo del suo prezzo.

La montagna, con altri occhi
Ridisegnare le Terre Alte
di Collettivo L’AltraMontagna
Edito da people
227 pp / 14,00 euro