Giro a vuoto. Seguendo le inclinazioni dei piedi, che seguono le pendenze del terreno. Lasciando che le circonlocuzioni del sentiero, vengano imitate da quelle del pensiero.
Giro a vuoto. Inseguo il vento, cerco il tepore del sole sulla faccia, aspiro alla salita per il piacere di scollinare.
Giro a vuoto. Affianco occasionali compagni di viaggio, mi confronto e imparo. Cerco di calpestare nè le mie, nè le altrui orme.
Giro a vuoto. Straniero nella mia casa, cerco il focolare nella terra di nessuno. Ho abbandonato la sicurezza della bussola, e giro a vuoto.
In compagnia di me stesso non sono perso, se la testa cerca una rotta lascio che siano i piedi e il cuore a guidare la mia caccia al vento.
Dove gli aquiloni non possono volare c’è la casa del falco, la sua ombra scivola sul pendio, così io ho il mio tracciato.